Porto di Kaohsiung, Porto marittimo nel sud di Taiwan.
Il porto di Kaohsiung si estende su sei distretti amministrativi e comprende ampi moli di attracco, terminal per container e canali profondi per il traffico marittimo internazionale. L'installazione collega diverse isole artificiali tramite una rete di ponti che consentono alle attività commerciali e di pesca di operare contemporaneamente.
Dopo la seconda guerra dell'oppio, la dinastia Qing aprì questa laguna naturale al commercio estero nel 1858, segnando l'inizio della sua trasformazione in un importante centro marittimo. Lo sviluppo accelerò sotto il dominio giapponese, quando grandi progetti infrastrutturali aumentarono la profondità dell'acqua e la capacità.
L'installazione conserva il nome storico Takau, termine che trae origine dalla lingua indigena usata prima dell'arrivo dei mercanti olandesi all'inizio del XVII secolo. Questa denominazione collega l'installazione moderna alle sue radici dell'epoca precoloniale.
L'installazione elabora più di dieci milioni di unità di container all'anno e offre servizi che comprendono il monitoraggio del carico, la manutenzione delle imbarcazioni e i collegamenti commerciali globali. I visitatori possono esplorare le aree esterne durante escursioni giornaliere, mentre l'accesso alle zone operative richiede un'autorizzazione speciale.
Le isole artificiali all'interno dell'installazione non sono soltanto ormeggi per grandi navi da carico, ma anche sedi di porti di pesca dove le imbarcazioni locali sbarcano il pescato quotidiano. Questa combinazione consente a entrambe le industrie di operare in uno spazio limitato senza interferire l'una con l'altra.
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