Operazione Ivy Bells, Operazione di intercettazione nel Mare di Ochotsk, Stati Uniti
Operation Ivy Bells fu un'operazione segreta di intercettazione condotta dalla Marina degli Stati Uniti contro cavi sottomarini sovietici nel Mare di Ochotsk durante la Guerra fredda. I sommozzatori installarono apparecchiature di ascolto su linee di comunicazione militare posate sul fondale tra la penisola della Kamčatka e le installazioni sovietiche continentali a circa 120 metri di profondità.
La Marina degli Stati Uniti avviò l'operazione nel 1971 per intercettare le comunicazioni della Flotta sovietica del Pacifico tra la base navale di Petropavlovsk e Vladivostok. Le missioni proseguirono fino al 1981, quando un ex dipendente dei servizi di intelligence americani informò il governo sovietico dei dispositivi installati.
L'operazione dimostrava le capacità tecnologiche dei servizi di intelligence statunitensi attraverso sistemi di registrazione subacquei avanzati.
Le operazioni subacquee si svolsero in acque gelide in condizioni estreme con apparecchi respiratori speciali a elio che consentivano permanenze prolungate a grande profondità. L'installazione e la manutenzione dei dispositivi di registrazione richiedevano tecnologia altamente specializzata e missioni subacquee di diverse settimane lontano da qualsiasi costa.
I cavi sovietici trasmettevano messaggi militari senza crittografia perché le linee sottomarine erano considerate assolutamente sicure. Il dispositivo di registrazione fu semplicemente avvolto attorno alla linea e catturò tutte le conversazioni per diversi anni senza che i sovietici ne sapessero nulla.
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