Lazaretto
Lazaretto è un piccolo isolotto di fronte al Porto Vecchio di Corfù coperto di vegetazione verde e contenente resti di antiche strutture. La sua composizione comprende padiglioni ospedalieri, un edificio di lebbrosario, un monastero del 16° secolo e strutture di quarantena, tutti ancora visibili nelle loro forme di base.
L'isolotto è stato fondato come monastero nel 16° secolo e in seguito convertito in stazione di quarantena nel 17° secolo per ispezionare le navi in arrivo. Durante la guerra civile greca nel 20° secolo, è servito come prigione e luogo di esecuzione, lasciando profonde tracce nella sua storia.
Il nome Lazaretto deriva dalla parola italiana per stazione di quarantena, riflettendo il legame marittimo dell'isola con il commercio e la salute pubblica. Oggi, le rovine mostrano come le persone si riunivano per prendersi cura dei malati e proteggere la comunità dalle malattie.
Il sito è facilmente raggiungibile a piedi dal Porto Vecchio e non richiede attrezzature speciali per l'esplorazione. Le scarpe comode sono sufficienti per percorrere i sentieri stretti e vedere le vecchie strutture al proprio ritmo.
Sull'isolotto si trovano i resti di un muro di fucilazione e piccole tombe di vittime della guerra civile, un aspetto raramente evidenziato della sua storia moderna più scura. Questi luoghi tranquilli sono spesso trascurati dai visitatori ma lasciano un'impronta profonda sul significato del luogo.
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