Numerical Artifacts Museum - Information Pratique, Museo di informatica a Namur, Belgio
Il Numerical Artifacts Museum, noto anche come NAM-IP, è un museo dell'informatica a Namur, in Belgio, dedicato alla storia delle macchine calcolatrici e dei dispositivi digitali. L'esposizione copre diversi secoli di evoluzione tecnologica, dai primi strumenti di calcolo come l'abaco fino ai personal computer e agli smartphone.
Il museo è il primo del suo genere in Belgio e nacque dalla volontà di proteggere le collezioni di vecchie macchine informatiche raccolte nel corso degli anni da collezionisti privati. Nel 2013, un fondo istituito dalla Fondazione Re Baldovino ne assunse formalmente la proprietà per garantirne la conservazione.
Una delle collezioni è dedicata all'uso dei computer nella ricerca biblica, mostrando un legame inatteso tra tecnologia e testi religiosi. Questo attira un pubblico molto vario, dai gruppi scolastici ai ricercatori.
Il museo accoglie gruppi scolastici, famiglie e visitatori singoli, e le visite guidate possono essere organizzate in anticipo, anche al di fuori degli orari di apertura abituali. Le sale espositive sono accessibili alle persone con mobilità ridotta e il personale può assistere in francese, olandese e inglese.
Una delle collezioni proviene direttamente dalle aziende Bull-FEBB e Unisys, che furono centrali per i primi sviluppi dell'informatica industriale in Belgio. Senza il museo, queste macchine sarebbero molto probabilmente andate perdute o demolite.
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