Abadan, Città nel sud-ovest dell'Iran
Abadan è una città nel sud-ovest dell'Iran, situata su una stretta penisola nella provincia del Khuzestan, circondata dalla via d'acqua Arvand da un lato e dal ramo Bahmanshir del fiume Karun dall'altro. Si trova vicino al confine con l'Iraq e non lontano dal Golfo Persico, il che le dà l'aspetto di una città portuale su un territorio piatto e lambito dall'acqua.
La crescita di Abadan iniziò all'inizio del 20° secolo, quando una compagnia petrolifera britannica costruì qui una raffineria e trasformò la città in un importante centro dell'industria petrolifera mondiale. Negli anni '80, la guerra Iran-Iraq colpì duramente la città, costringendo quasi tutti i residenti ad andarsene e lasciando gran parte di essa in rovina prima che l'assedio fosse rotto nel 1981.
Abadan era un tempo nota per una vita quotidiana in cui le chiese stavano accanto alle moschee e persone provenienti dall'Iran, dall'India, dall'Armenia e da altri paesi vivevano insieme. Questa mescolanza è ancora visibile oggi nei quartieri più antichi, dove edifici in mattoni rossi costruiti dalla compagnia petrolifera britannica si affiancano alle case iraniane più tradizionali.
Il momento migliore per visitare è in autunno o in inverno, quando il caldo si attenua, poiché le estati qui possono essere molto intense. Passeggiare nei quartieri più antichi e visitare il museo della guerra sono buoni modi per conoscere la città.
La prima raffineria di petrolio mai costruita in Iran si trova ancora ad Abadan ed è tuttora una delle più grandi raffinerie esportatrici del mondo. Nei suoi primi anni, le strade della città portavano nomi inglesi, tra cui uno ispirato al Piccadilly Circus di Londra.
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