Rudolfinum, Sala concerti e monumento culturale nella Città Vecchia, Praga.
Il Rudolfinum è una sala da concerto e galleria in stile neorinascimentale in piazza Jan Palach, nella Città Vecchia di Praga. La facciata in pietra chiara ha un corpo centrale sporgente sopra un'ampia scalinata, cinque alte finestre ad arco con colonne interposte, medaglioni rotondi sopra e una balaustra con 32 statue e aste portabandiera. Due statue di bronzo affiancano la scala.
La Cassa di Risparmio Ceca commissionò l'edificio per il suo 50º anniversario e lo intitolò al principe ereditario Rodolfo, che presiedette l'inaugurazione l'8 febbraio 1885. Gli architetti Josef Zítek e Josef Schulz lo completarono nel 1881. Dal 1919 al 1939 ospitò la Camera dei Deputati cecoslovacca, e Tomáš Garrigue Masaryk vi fu eletto presidente nel 1920 e nel 1927.
L'edificio porta il nome del principe ereditario Rodolfo d'Austria e riflette nel suo disegno il legame tra arte e rappresentanza asburgica nell'Ottocento. I visitatori assistono oggi a concerti classici in una sala che continua a ospitare l'Orchestra Filarmonica Ceca.
La sala Dvořák ha 1.148 posti e ospita il festival Primavera di Praga ogni maggio e giugno. Nella parte posteriore dell'edificio la galleria dispone di circa 1.500 m² per mostre temporanee, senza collezione permanente. L'ingresso dà su piazza Jan Palach, sulla riva destra della Moldava, nella Città Vecchia.
L'attico ospita trentadue statue: musicisti sul lato sud, artisti visivi a nord, e nemmeno un ceco tra loro. La più nota è quella di Felix Mendelssohn-Bartholdy, che Reinhard Heydrich fece rimuovere per l'origine ebraica del compositore; la statua sopravvisse e tornò al suo posto dopo la guerra, vicenda raccontata da Jiří Weil nel libro On the Roof is Mendelssohn.
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