Morány, Padiglione di caccia e monumento culturale in Boemia Centrale, Repubblica Ceca
Morány è un padiglione di caccia e monumento culturale in Boemia centrale che presenta elementi architettonici tradizionali cechi, incluso un cortile centrale. L'edificio presenta motivi decorativi legati alla caccia sulla sua facciata che riflettono il suo scopo originale.
Un insediamento vetrario chiamato come Murano fu fondato qui nel 1707 dal vetraio Vavřinec Eisner, che acquistò parte della signoria di Čestín da Diviš Miseroni di Lison; la sua casa padronale fungeva da edificio amministrativo. Martin Plešinger acquistò il villaggio prima del 1840 e fece ricostruire la casa padronale sopraelevandola di un piano nel 1840–1841. Nel 1894 Josef Hrubý di Jelení acquistò la tenuta da Antonín Moravec e verso il 1900 la trasformò in padiglione di caccia.
Il nome Morány deriva da Murano, l'isola vetraria italiana, perché il vetraio Vavřinec Eisner fondò qui una colonia di vetrai dopo il 1707. Le vetrerie decaddero verso il 1780, ma la casa padronale rimase abitata e il villaggio conservò quel nome di origine italiana.
Il padiglione si trova al margine di Morány, comune di Čestín, e la pista ciclabile 0121 da Čestín a Kamenná Lhota vi passa accanto. È protetto come monumento culturale dal 1973. È una proprietà privata, quindi i visitatori lo vedono dall'esterno lungo la pista.
Il nome Morány deriva da Murano, l'isola italiana dei vetrai, poiché il fondatore Vavřinec Eisner modellò su di essa il suo insediamento del 1707. Le vetrerie decaddero verso il 1780, ma la casa padronale restò abitata e intorno al 1900 fu trasformata in padiglione di caccia. Davanti all'edificio passa la pista ciclabile 0121.
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