Zámka, Sito archeologico d'altura a Praga-Bohnice, Repubblica Ceca
Zámka è un insediamento d'altura e un castelliere su un promontorio triangolare sopra la riva destra della Moldava, a Praga-Bohnice. Il lato settentrionale scende nella valle di Drahany, mentre la scarpata rocciosa occidentale è stata modificata da una cava. Sul lato orientale sopravvive un terrapieno di due metri, e a ovest un solco scavato nella roccia serviva probabilmente ad ancorare una palizzata.
Il promontorio fu occupato nell'Eneolitico medio dalla cultura di Řivnáč, poi nell'età del bronzo (ceramica di Knovíz) e nel periodo di Hallstatt. I terrapieni conservati sono altomedievali: mura erette intorno all'800–900 d.C. bruciarono alla fine del IX secolo e il sito probabilmente non fu ricostruito. Václav Krolmus scavò qui nel 1849–1854, poi Josef Ladislav Píč e Rudolf Turek.
Il nome Zámka indica il promontorio e le sue fortificazioni; la vicina riserva naturale Zámky protegge i versanti occidentale e meridionale. Le ceramiche delle culture di Řivnáč, Knovíz e Hallstatt qui rinvenute documentano occupazioni preistoriche successive. Il sito fu scavato da Václav Krolmus nel 1849–1854, poi da Josef Ladislav Píč e Rudolf Turek.
Solo da est si accede facilmente al promontorio, dove probabilmente si trovava l'ingresso del fortilizio; i versanti meridionali sono più ripidi e il lato occidentale è una parete rocciosa sopra la Moldava. Una cava ha danneggiato parte del sito, e i terrapieni restano come una bassa onda del terreno a nord e un argine alto due metri a est.
Un solco di 14 metri scavato nella roccia sul lato ovest, profondo 15-20 cm e largo fino a 40 cm, è la traccia tenue di una palizzata. La datazione è incerta e una parte è stata distrutta dall'attività di cava.
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