Boling-Gatewood House, Museo afroamericano a Holly Springs, Stati Uniti
La Boling-Gatewood House è un cottage bianco in legno a due piani completato nel 1858 al 220 di Randolph Street North, progettato dal capomastro Spiers Boling in stile neogreco. Il portico ha cinque campate e colonne ottagonali. Oggi ospita il Museo Ida B. Wells-Barnett, dedicato ai contributi degli afroamericani alla storia, all'arte e alla cultura.
Completata nel 1858 dal capomastro Spires Boling, che la progettò in stile neogreco, la casa prende il nome da Ida B. Wells, nata schiava tra i nove schiavi di Boling. Divenuta Ida B. Wells-Barnett Museum, nel 1983 è stata iscritta al Registro Nazionale come proprietà contributiva del distretto storico di East Holly Springs e nel 2000 dichiarata monumento del Mississippi.
Il museo prende il nome da Ida B. Wells, nata schiava nel 1862, la maggiore degli otto figli di James ed Elizabeth Wells, entrambi schiavi del costruttore Spires Boling. Prese il nome Barnett dopo il matrimonio con Ferdinand Lee Barnett il 27 giugno 1895. Le mostre riguardano i contributi degli afroamericani alla storia, all'arte e alla cultura.
La casa si trova al 220 di Randolph Street North, poco fuori dalla U.S. Route 78 a Holly Springs. È una proprietà contributiva del distretto storico di East Holly Springs, le cui strade vicine raccolgono altri edifici tutelati a breve distanza a piedi.
I tre alberi commemorativi piantati nel luglio 2013 onorano i nipoti di Ida B. Wells: l'avvocato Benjamin C. Duster III (1927–2011), l'architetto Charles E. Duster, Sr. (1929–1991) e il dirigente d'azienda Donald L. Duster (1932–2013).
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