Marad, Sito archeologico nel governatorato di Al-Qadisiyyah, Iraq
Marad, oggi Tell Wannat es-Sadum, è un sito archeologico di circa 50 ettari il cui tumulo principale, chiamato Bint as-Sheikh, si innalza 14 metri sopra la pianura. Le strutture in mattoni crudi erose si dispongono a gradoni, con blocchi a sommità piatta e profonde rientranze sotto i bordi superiori. Un sottile palo sporge dalla cima del tumulo più alto.
Marad fu fondata intorno al 2700 a.C., nel periodo Dinastico Arcaico II. Dopo la conquista da parte di Sargon di Akkad, la città fu governata da governatori; uno di essi, Lipit-ilē, figlio di Naram-Sin, costruì il tempio di Lugal-Marada. Passò poi agli Ur III e quindi ebbe una breve fase indipendente sotto re come Halun-pi-umu e Alumbiumu. Nabucodonosor II ricostruì il tempio in epoca neobabilonese.
Il dio tutelare della città era Lugal-Marada, legato alla terra e all'aratro, a cui è dedicato uno degli inni ai templi attribuiti a Enheduanna. Il santuario principale, la ziqqurat E-igi-kalama ("Casa che è l'occhio del Paese"), fu costruita da Lipit-ilē, figlio di Naram-Sin. Tavolette economiche di una famiglia del breve periodo di indipendenza della città giunsero sul mercato antiquario tramite scavi clandestini.
Il sito si trova nel distretto di as-Saniya, nella provincia di al-Qadisiyyah, raggiungibile dal centro di Sumer e collegato a Tell Abu Salabikh. Il tell principale, Bint as-Sheikh, si alza di 14 m sul bordo settentrionale, tra tell minori e creste distribuiti su circa 50 ettari. Il terreno è nudo e irregolare: servono scarpe robuste.
Tavolette di argilla appositamente realizzate con testi amministrativi offrono uno sguardo su come la città organizzava i suoi affari e le operazioni quotidiane. Questi documenti scritti rivelano i sistemi burocratici su cui la gente faceva affidamento per gestire la comunità.
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