Sulaymaniyah Museum, Museo archeologico a Sulaymaniyah, Iraq
Il Museo di Sulaymaniyah è un museo archeologico a un piano in via Salim, nel centro di Sulaymaniyah, in Iraq, su 6.000 metri quadrati. I reperti sono distribuiti in una sala piccola e due sale lunghe collegate da un'aula quadrata e aperta. L'ingresso ha un'insegna blu scuro con lettere dorate in arabo e «EMANI MUSEUM» in maiuscole latine sopra porte vetrate.
Il museo è stato fondato nel 1961 e da allora ha raccolto oggetti provenienti da scavi archeologici in tutto il Kurdistan, inclusi reperti dei periodi babilonese antico e neo-babilonese. La collezione si è ampliata attraverso decenni di ricerca sistematica nei siti locali della regione.
Il nome del museo compare in caratteri arabi dorati sopra la scritta latina «EMANI MUSEUM» su un'insegna blu scuro sopra l'ingresso vetrato. All'interno, la galleria Paikuli, aperta nel 2019 con l'Università Sapienza di Roma, espone blocchi di pietra iscritti del monumento del re sasanide Narseh (ca. 293 d.C.). Una sala per bambini, Slemani Museum Kids, è stata inaugurata nel 2019, la prima del genere in Iraq.
Il museo si trova in via Salim, nel centro della città, in un edificio a un piano di 6.000 metri quadrati. Una sala piccola e due sale lunghe sono collegate da un'aula quadrata e aperta, così si passa dall'una all'altra senza tornare indietro. Il museo è stato chiuso per ristrutturazione dal 1° ottobre 2018 all'ottobre 2019: conviene verificare gli orari prima di andare.
Il museo custodisce la tavoletta V dell'Epopea di Gilgamesh, un frammento del periodo paleobabilonese (2003–1595 a.C.). Nel 2023 il museo ha realizzato una nuova traduzione in curdo dell'epopea per il film di Karzan Kardozi «Where is Gilgamesh?».
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