Santuario di Nostra Signora di Meritxell, Basilica minore a Canillo, Andorra
Nostra Signora di Meritxell è un santuario nel villaggio di Meritxell, nella parrocchia di Canillo, costruito su progetto di Ricard Bofill e inaugurato nel 1976. La fronte è un ampio arco di pietre grigie e beige sovrapposte, con un secondo arco dietro e più in basso; sopra si elevano spessi volumi bianchi curvi, uno dei quali coperto da un tetto metallico scuro e arrotondato, mentre sotto gli archi scende un tetto di tegole grigio scuro. Un'apertura quadrata nella parete di pietra, a sinistra, inquadra pendii boscosi.
Qui sorgeva una cappella romanica anteriore alla seconda metà del XII secolo; sono stati scavati la navata unica e il portico sud, e il nucleo dell'edificio risaliva al 1658, con un cambril aggiunto nel XIX secolo. La notte tra l'8 e il 9 settembre 1972, dopo l'aplec, un incendio distrusse il santuario e la statua romanica policroma della Vergine, del XII secolo. La ricostruzione fu affidata a Ricard Bofill; del suo progetto iniziale, molto più ambizioso, con viadotto, lago artificiale e anfiteatro, fu realizzata solo una parte, e il nuovo santuario aprì nel 1976.
La Vergine di Meritxell fu dichiarata patrona di Andorra dal Consiglio Generale delle Valli nel 1873, e la sua immagine incoronata è onorata ogni 8 settembre, festa nazionale andorrana, quando le parrocchie si radunano al santuario. Il nome Meritxell deriverebbe dal latino meridianus, «mezzogiorno», per il versante soleggiato dove sorge il santuario. Qui è tuttora venerata una replica della Vergine romanica del XII secolo distrutta nell'incendio del 1972.
La basilica si trova nella località di Meritxell, nella parrocchia di Canillo, raggiungibile in auto da Canillo o Encamp; la vecchia cappella e il nuovo edificio sono affiancati. La festa nazionale dell'8 settembre e il raduno della prima domenica di maggio richiamano molta gente, quindi conviene tenerne conto. La mostra retrospettiva di fotografie e la replica della Vergine si trovano all'interno del santuario.
Il santuario custodisce Bibbie e Nuovi Testamenti in 1900 lingue provenienti da 178 paesi, raccolti in 26 anni dall'ex banchiere andorrano Pere Roquet. Tra queste ci sono un'edizione clandestina nordcoreana, una Bibbia in braille, una in lingua dei segni, una versione manga, quella disegnata da Robert Crumb, la Bibbia più piccola del mondo e una nel formato del videogioco Minecraft.
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