Paesaggio culturale e resti archeologici della valle di Bamiyan, Sito archeologico nella Valle di Bamiyan, Afghanistan
La Valle di Bamiyan è un'area archeologica con monasteri buddhisti, grotte con pareti dipinte, e grandi nicchie scavate nelle scogliere dove una volta si trovavano enormi statue di Buddha. La valle si estende su diversi siti separati contenenti resti di strutture che risalgono a migliaia di anni fa.
La valle era un importante sito buddhista dal 2 al 9 secolo e si trovava su una rotta principale per il commercio tra oriente e occidente. Nel 13 secolo, le forze mongole sotto Gengis Khan distrussero parti di questa regione, lasciando tracce ancora visibili oggi.
Le opere d'arte e le strutture della valle riflettono influenze dalla Persia, dall'India e dal mondo ellenistico, visibili nei dipinti e nella scultura in pietra. Questi stili diversi si combinano nelle grotte e nei resti di monasteri sparsi nel paesaggio.
L'accesso al sito richiede permessi speciali e l'uso del trasporto locale, poiché il sito del patrimonio mondiale dell'UNESCO consiste di otto aree diverse sparse nella valle. È importante verificare le condizioni e i requisiti prima di visitare, poiché l'accessibilità varia a seconda della stagione e delle circostanze locali.
Una sezione dell'area è Shahr-i Ghulghulah, una fortezza di montagna i cui resti risalgono alla sua distruzione da parte degli attacchi mongoli nel 13 secolo. I resti di questa fortezza rivelano un capitolo diverso dal passato buddhista e offrono spunti sull'insediamento successivo della regione.
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