Aspero, Sito archeologico nel Distretto di Supe Puerto, Perù
Aspero è un complesso archeologico alla foce del fiume Supe, a circa 200 chilometri a nord di Lima. Il sito presenta diverse strutture piramidali, zone residenziali e depositi sotterranei distribuiti su un terreno che combina colline sabbiose, zone umide e accesso costiero.
L'insediamento in questo luogo risale a circa 7000 anni fa, quando i primi abitanti dipendevano principalmente dalla pesca e dalla raccolta di molluschi. Questa comunità era parte delle origini della prima civiltà andina e manteneva scambi commerciali con gruppi che vivevano più lontano nella valle di Supe.
Gli abitanti di Aspero pescavano, raccoglievano molluschi e cacciavano mammiferi marini; nei rifiuti sono stati trovati ami, reti, figurine d'argilla, ciotole di legno, piume e cotone. Gli scavi ispirarono la teoria dei «fondamenti marittimi della cultura andina», contestata da studiosi che citano l'agricoltura irrigua dell'interno. Aspero commerciava con Caral, 25 km a monte, i cui flauti d'osso ricordano gli otto rinvenuti qui.
L'accesso è a piedi: una strada sterrata di 2 km porta da Plaza Grau verso sud-ovest, attraverso il quartiere Pérez de Cuellar, fino al sito. Il complesso si trova sulla riva destra del fiume Supe, a circa 500 m dal Pacifico, tra colline sabbiose, zone umide e campi coltivati; l'antica piazza centrale è oggi un campo coltivato e un canneto.
Nel 2016 nella Huaca de los Ídolos sono stati trovati otto flauti traversi in osso animale, simili a quelli di Caral, che rafforzano il legame tra i due siti. Nella stessa huaca è emersa la sepoltura di una donna di circa 40 anni, deposta intorno al 2500 a.C.
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