Santa Catalina Monastery, Monastero domenicano nel centro storico di Arequipa, in Perù
Il monastero di Santa Catalina è una cittadella murata del Secondo Ordine domenicano nel centro di Arequipa, in Perù, estesa circa 20.000 metri quadrati e costruita in sillar, il tufo vulcanico bianco del Chachani e quello rosato del Misti. I suoi vicoli stretti e tortuosi collegano chiostri, cappelle e celle edificate privatamente, tanto che non ce ne sono due uguali. Un camminamento a volta con affreschi sbiaditi sul soffitto poggia su pilastri quadrati dipinti di blu intenso, con basi e cornici bianche.
Il monastero fu fondato nel 1579 con l'autorizzazione del viceré Francisco de Toledo per suore domenicane. Nel XVIII secolo vi abitavano oltre 300 persone, tra suore e domestici, finché riforme nel XIX secolo ridussero la comunità.
Il complesso fu fondato come residenza per figlie di famiglie spagnole benestanti, che portavano con sé il proprio personale e vivevano in alloggi privati. Le suore occupavano piccole case con cucine e cortili propri, che mostrano ancora oggi arredi originali e pitture murali.
I visitatori possono esplorare il sito da soli o unirsi a una visita guidata offerta in più lingue. Il complesso include una caffetteria e un negozio dove è possibile fare una pausa e acquistare souvenir.
Una sezione del monastero ospita ancora una comunità attiva di suore, che vivono separate dall'area visitatori. Il complesso aprì le porte al pubblico solo nel 1970, dopo essere rimasto completamente chiuso per quasi quattro secoli.
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