Kajaki Dam, Diga in terra e centrale idroelettrica nella provincia di Helmand, Afghanistan.
La diga di Kajaki è un rilevato in terra e pietrame alto 100 m e lungo 270 m sul fiume Helmand, circa 161 km a nord-ovest di Kandahar. La cresta piatta corre tra pareti rocciose ocra, e il paramento, solcato da lunghi canali diagonali paralleli, scende verso acqua verde-azzurra. Alla base si trova una centrale con tre gruppi da 16,5 MW.
La costruzione originale è stata completata negli anni 50 come parte di un importante progetto di irrigazione, mentre gli impianti di generazione di energia sono stati aggiunti decenni dopo negli anni 70. Il progetto ha rappresentato la cooperazione internazionale nella costruzione di infrastrutture moderne per la regione.
Il nome della diga deriva dal distretto di Kajaki, e il suo invaso è noto localmente come lago Kajaki. Un trattato tra Iran e Afghanistan del 1973 (1351 SH) fissò una portata di 26 metri cubi al secondo, circa 850 milioni di metri cubi all'anno, per il Sistan e il lago Hamun. La chiusura delle paratoie sotto i talebani divenne motivo di contesa tra i due paesi.
La diga si trova a circa 161 km a nord-ovest di Kandahar, sul fiume Helmand, raggiunta da una strada più volte interrotta dai combattimenti: conviene verificare il percorso prima di partire. Il coronamento è piatto e non asfaltato, e la presa d'acqua si trova sull'acqua vicino alla sua estremità sinistra.
La cresta si trova a 1.033,5 m, quota oltre la quale la diga lascia defluire tutta l'acqua dell'invaso perché il suo sfioratore di servizio non ha mai ricevuto paratoie. I contraenti lasciarono inoltre incompleto un previsto rialzo della cresta di 2 m quando abbandonarono l'Afghanistan prima dell'invasione sovietica del 1979.
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