Castle of Gjon Boçari, Fortezza medievale a Tragjas, Albania.
Il Castello di Gjon Boçari è una fortificazione in pietra a pianta rettangolare di 30 per 18 metri, con torri poligonali agli angoli nord ed est. Le cortine sono spesse 1,80 metri e si alzano per 4 metri fino a un cammino di ronda conservato solo come traccia, raggiunto da due scale costruite nello spessore dei muri nord-ovest e sud-est. L'unico ingresso si trova al centro di uno dei lati corti.
La famiglia Boçari, una delle principali famiglie albanesi di Tragjas, costruì il castello nel XVI secolo e lo ampliò nel XVII. Nel 1904 l'archeologo austriaco Carl Patsch descrisse il castello e le estese rovine di edifici a nord, e riteneva che la guarnigione vivesse in tende o in costruzioni leggere di legno. Il monumento albanese fu approvato come bene culturale nel 1963.
Il castello è un monumento culturale protetto dell'Albania, riconosciuto come monumento n. 6 il 15 gennaio 1963. L'archeologo austriaco Carl Patsch lo descrisse nel 1904, notando edifici in rovina a nord delle mura e ipotizzando che la guarnigione vivesse in tende o in costruzioni leggere di legno. La sua pianta ricorda i recinti dei monasteri albanesi della seconda metà del XVII secolo.
Le rovine si trovano in una zona rurale e sono più facili da raggiungere chiedendo indicazioni locali o noleggiando una guida. Calzature appropriate sono importanti perché il terreno è irregolare e alcune parti della struttura sono difficili da accedere.
La famiglia Boçari era nota per governare come signori indipendenti e utilizzò questa fortezza come simbolo del suo potere nella regione. I racconti locali evidenziano l'importanza dei piccoli clan familiari albanesi nella resistenza alle potenze maggiori.
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