Bagaran, Sito archeologico vicino al fiume Akhurian, Armenia.
Bagaran era una città-fortezza nel cantone di Arsharunik, in Ayrarat, sulla riva destra dell'Akhuryan vicino alla confluenza con l'Aras, circa 8–9 km a nord di Yervandashat. La gola dell'Akhuryan la chiudeva su tre lati. La cittadella murata custodiva il palazzo reale bagratide e la tomba dinastica; nelle vicinanze si trovavano frutteti e il parco boschivo recintato di Tsnndots.
Un re fondò questo sito nel terzo secolo a.C. come principale centro religioso dell'Armenia, conferendogli grande importanza nella regione. Questa fondazione segnò una svolta nel paesaggio spirituale armeno, poiché altri luoghi sacri persero la loro importanza.
Il nome Bagaran significa «luogo degli altari», dagli altari pagani (bagin) che Orontes IV fece trasferire qui da Armavir. La città mantenne un ruolo di culto dopo il trasferimento degli idoli ad Artashat, fino alla conversione dell'Armenia al cristianesimo. Scavando le fondamenta sulla collina Mijin Gyugh, gli abitanti trovarono poi tombe pagane e piccoli idoli di pietra.
Il sito si trova in un paesaggio aperto ed è meglio esplorarlo a piedi, poiché i resti sono sparsi su più colline. C'è poca ombra, quindi porta acqua e protezione solare, soprattutto nelle giornate calde.
Intorno al 1900, gli abitanti del villaggio che scavavano le fondamenta sulla collina di Mijin Gyugh trovarono tombe pagane, piccoli idoli di pietra e altre antichità. Tracce dei templi di Orontes IV sopravvissero fino all'inizio del XX secolo, e arbusti sono tutto ciò che resta della sua foresta murata di Tsnndots.
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