Mocho-Choshuenco, Stratovulcano nella Provincia di El Ranco, Cile
Il Mocho-Choshuenco è uno stratovulcano composto della regione di Los Ríos, in Cile, formato da due coni: il Choshuenco (2415 m) sul bordo nord-occidentale di una caldera larga 4 km e il Mocho (2422 m) a sud-est, la cui cima piatta gli dà il nome. Una calotta di ghiaccio copre la parte superiore e pendii boscosi scuri si alzano dalla base.
La prima eruzione accertata del Mocho risale al 1759, raffigurata nella mappa di Juan Ignacio Molina del 1795 con il nome di Volcán de Valdivia. Il 1º novembre 1864 il cono di scorie Chaiquemahuida, sul fianco sud-occidentale del Mocho, eruttò per uno-tre giorni producendo flussi piroclastici; un missionario di Quinchilca riferì un forte rumore seguito da un terremoto. L'eruzione attribuita al 16 giugno 1936, con colate di fango, è oggi ritenuta dubbia.
Il nome unisce la parola spagnola Mocho che significa senza testa al termine mapuche Choshuenco riferito alle acque gialle. Questo connubio linguistico riflette come due tradizioni culturali coesistono nel territorio.
Le due cime condividono circa l'80% della via di salita, ossia 1.200 m dei 1.500 m di dislivello, e un'ampia sella di ghiaccio collega le loro basi in meno di 40 minuti. Il club andino dell'Universidad Austral de Chile mantiene un rifugio sul versante ovest come base prima delle cime. Il Choshuenco presenta torri di roccia e crepacci su nevi eterne e richiede attrezzatura più tecnica.
La caldera larga 4 km si formò dal collasso di un vulcano ancestrale; Choshuenco ne occupa il bordo nord-ovest e il cono Mocho si alza sul fondo. Una sella di ghiaccio unisce le due cime e si attraversa in meno di 40 minuti; circa l'80% della via di salita (1200 m su 1500 m di dislivello) è comune ai due picchi.
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