Iglesia de San Ignacio, Chiesa cattolica a Santiago, Cile
L'Iglesia de San Ignacio è una chiesa cattolica in stile neorinascimentale accanto al Colegio San Ignacio a Santiago, costruita con tre navate in muratura di mattoni. Le sue due torri a pianta quadrata, alte 47 metri e del peso di 20 tonnellate ciascuna, sono sormontate da una cupola; quella di sinistra porta un orologio a quattro quadranti fabbricato a Bilbao e installato nel 1901. Sulla cornice è inciso il motto Ad maiorem Dei gloriam, sopra la porta Haec est domus Dei et porta coeli.
La costruzione è iniziata nel 1867 dopo che un incendio ha distrutto la chiesa precedente sul sito. L'architetto italiano Eusebio Chelli ha diretto il progetto fino al 1872, stabilendo il carattere principale dell'edificio.
La chiesa porta il nome di sant'Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù. Dal 1914 le pareti sono decorate con una Via Crucis dipinta a olio a Roma e donata da Felipa Ossa Ceroz. Accanto al confessionale usato da sant'Alberto Hurtado è appeso un dipinto di Claudio Di Girólamo che lo raffigura.
La chiesa si trova accanto al Colegio San Ignacio, un isolato a sud dell'Alameda, e vi si accede dalle vie Alonso Ovalle e San Ignacio. Il terremoto del 2010 provocò crepe nella struttura e distrusse le figure alle estremità dei muri; il restauro terminò nel luglio 2011. Si entra dalla porta principale, sotto il motto latino Haec est domus Dei et porta coeli.
Le tre campane della torre occidentale comprendono due campane fuse da una campana che era appesa nella chiesa gesuita distrutta da un incendio l'8 dicembre 1863. Il presidente Federico Errázuriz Zañartu e il ministro Aníbal Pinto contribuirono a restituire quella campana ai gesuiti, che la fusero.
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