Casa de Pilatos, Edificio coloniale nel Centro Storico, Perù
Casa de Pilatos è un edificio coloniale nel Centro storico di Lima caratterizzato da una notevole porta d'ingresso in pietra che si estende per tutta l'altezza della parete. L'interno è diviso da una scala imperiale in due sezioni principali, riflettendo il layout formale tipico delle residenze di prestigio dell'epoca.
Costruita intorno al 1590, la casa fu commissionata da un ricco mercante di nome Esquivel, e secondo Ricardo Palma il superiore gesuita Jerónimo Ruiz de Portillo ne tracciò i progetti. Nel 1780 vi si trasferirono i marchesi di San Lorenzo del Vallehumbroso da Cusco. Lo Stato peruviano la acquistò durante il secondo governo di Manuel Prado Ugarteche, e ospitò la Casa de la Cultura prima che nel 1996 vi si insediasse la Corte Costituzionale.
Il nome rimanda a due racconti: uno collega la casa all'omonima di Siviglia, l'altro alla storia di Ricardo Palma su Manuel Bautista Pérez, mercante ebreo portoghese accusato dall'Inquisizione e arso nel 1639. Dal 1996 l'edificio ospita la sede di Lima del Tribunale costituzionale del Perù.
L'edificio è la sede operativa del Tribunale costituzionale del Perù e non è quindi aperto alle visite turistiche; il portale in pietra, l'androne a due campate e la scala imperiale si osservano dal jirón Áncash, di fronte alla basilica di San Francisco. Il secondo piano fu ricostruito a metà del XIX secolo, quindi il livello superiore visibile oggi non è quello originale.
Le Tradiciones Peruanas di Ricardo Palma collegano il nome a Manuel Bautista Pérez, ricco mercante sefardita portoghese che qui abitava in affitto e fu soprannominato "Pilatos" dopo che l'Inquisizione lo accusò di cerimonie profane con immagini sacre; fu condannato al rogo nel 1639.
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