Rio de Janeiro Stock Exchange, Ex borsa valori a Rio de Janeiro, Brasile
La Borsa di Rio de Janeiro (BVRJ) era la seconda del Brasile dopo la Bovespa e una delle più antiche, inaugurata il 14 luglio 1820, tre anni dopo quella di Salvador. La prima sede trattava cambi, merci, bestiame, assicurazioni e noli marittimi; nel 1845 aprì una sede in Rua Direita, in centro vicino al porto. Dal 2000 trattò solo titoli pubblici e nel 2002 fu incorporata dalla BM&F.
L'istituzione fu fondata nel 1820 e rimase il principale centro di scambi finanziari del Brasile fino al crollo del mercato degli anni '70. Dopo ciò, São Paulo ha assunto il dominio finanziario del paese.
I mediatori erano detti zangões e fino alla Lei dos Entraves del 1860 sulle platee di Rio e Salvador operavano anche schiavi addestrati a quel compito. L'indice della borsa, creato con una metodologia del 1962 e modificato dall'IBV nel 1967, seguì il crollo del 1971, con una svalutazione del 70% tra giugno 1971 e agosto 1972.
La borsa non opera più come parquet; la negoziazione azionaria è stata trasferita a São Paulo nel 2000 e l'istituzione è stata incorporata da BM&F nel 2002. La sua antica sede era in Rua Direita, nel centro di Rio, vicino al porto, una posizione scelta nel 1845. L'edificio è visibile dalla strada, ma non vi si svolge alcuna attività di borsa.
Tutte le aste di privatizzazione degli anni 1990 si tennero qui, perché le azioni di BNDESPAR erano depositate presso la custodia della borsa, che in seguito divenne la CBLC, la società di compensazione e custodia della Bovespa. Tra le aziende messe all'asta c'erano Telesp, Vale do Rio Doce e Usiminas.
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