Klasies River Caves, Sistema di grotte archeologiche nell'Eastern Cape, Sudafrica
Le Grotte di Klasies River formano un sistema di caverne sulla costa di Tsitsikamma nell'est del Sudafrica, costituito da più camere interconnesse. Gli spazi sono riempiti di spessi strati di depositi di conchiglie e sedimenti che preservano tracce di insediamenti umani.
Il sistema fu esplorato sistematicamente per la prima volta nel 1967, quando gli archeologi trovarono attrezzi di pietra e resti umani di oltre 100.000 anni fa. Gli scavi hanno rivelato come le persone abitarono questa zona costiera per lunghi periodi.
Gli scavi hanno trovato ossa umane bruciate e tagliate tra i rifiuti alimentari, indizio di cannibalismo nel sito. I focolari mostrano che si arrostivano piante, foche, pinguini e antilopi, e la raccolta di molluschi ha lasciato grandi cumuli di conchiglie. Le lame di pietra di 70.000 anni fa erano fatte con materia prima portata da circa 20 km nell'entroterra.
Le cinque grotte e i due ripari si trovano in una scogliera di arenaria a meno di un chilometro dalla foce del Klasies River, raggiungibili a piedi lungo la costa del Tsitsikamma. Il sito è protetto dalla South African Heritage Resources Agency e dal dipartimento provinciale per l'ambiente e il turismo, quindi l'accesso è regolato. La grotta 2 divenne accessibile solo dopo l'accumulo di sedimenti, e la grotta 1B è poco documentata; la maggior parte dei ritrovamenti proviene dalle grotte 1 e 1A.
Gli scavi hanno restituito più di 50 resti umani, la maggior parte dai lavori di Ronald Singer e John Wymer del 1967-1968. Ossa umane bruciate e incise, trovate tra i rifiuti alimentari, suggeriscono che gli abitanti praticassero il cannibalismo.
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