Yeh Pulu, Sito archeologico a Bedulu, Indonesia.
Yeh Pulu è un sito archeologico indù a Bedulu, Gianyar, Bali, dove una parete di arenaria lunga circa 25 metri e alta 2 metri presenta rilievi scolpiti per circa 50 cm di profondità. I pannelli si leggono da nord a sud e mostrano figure, animali e piante in scene vicine ai burattini wayang, fino a una nicchia larga circa 9 metri.
Yeh Pulu fu scoperto nel 1925 dal Punggawa di Ubud, che lo segnalò agli olandesi; l'artista Nieuwenkamp lo descrisse poi in un rapporto ufficiale dell'Oudheidkundig Dienst, che annotava danni causati dall'acqua delle risaie che scendeva dall'alto. W.F. Stutterheim diresse nuove ricerche nel 1929, e i rilievi furono restaurati nel 1949 e nel 1953. Lo stile colloca le sculture tra XIV e XV secolo, forse nel tardo Majapahit.
Il nome deriva dal balinese yeh, «acqua», e pulu, «barile»: la sorgente sul lato ovest del sito era coperta da un recipiente a forma di barile (gentong). Il vicino fiume Petanu irriga le risaie che circondano i rilievi. Questi mostrano soprattutto scene quotidiane, a differenza dei wayang di Kamasan del XV secolo.
Il sito si trova a 175 metri di elevazione ed è accessibile tramite sentieri designati che conducono ai pannelli principali. I visitatori dovrebbero indossare scarpe comode e dedicare tempo per esplorare le diverse sezioni in rilievo.
All'estremità nord della parete si trova una figura maschile con la mano destra alzata accanto a una forma arborea kayonan (gunungan), identificata con Krishna. Il pannello termina a sud con un Ganesha seduto su un piedistallo rettangolare.
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