Sayil, Sito archeologico maya a Oxkutzcab, Messico
Sayil è un sito archeologico con diversi gruppi di edifici sparsi nel paesaggio. Il centro presenta grandi palazzi che si innalzano su più livelli e contengono numerose stanze per usi diversi.
Sayil fu occupato per la prima volta intorno all'800 d.C., nel periodo classico tardo, forse da piccoli gruppi di guerrieri chontal. La città raggiunse la massima estensione intorno al 900, coprendo circa 5 km² con forse 10.000 abitanti nella città e 5.000–7.000 nei dintorni. Iniziò a declinare intorno al 950 e fu abbandonata verso il 1000. John Lloyd Stephens e Frederick Catherwood la resero nota nel 1841, pubblicando nel 1843 una descrizione illustrata con il nome di «Zayi».
Le strutture mostrano lo stile Puuc con muri in pietra calcarea e motivi geometrici sulle superfici superiori. Questo approccio architettonico plasma l'aspetto del luogo e rivela come gli abitanti decoravano il loro ambiente.
Il sito è facile da esplorare a piedi, con molto spazio tra i diversi gruppi di edifici. I visitatori dovrebbero indossare scarpe resistenti e aspettarsi terreno irregolare, poiché alcuni sentieri passano su vecchi gradini e aree rialzate.
La popolazione di Sayil è stimata in 8.000–10.000 abitanti contando le strutture su circa 3,5 km², e in 5.000–10.000 contando le camere sotterranee di stoccaggio dette chultun. Il sito fu segnalato al mondo da John Lloyd Stephens e Frederick Catherwood, che lo esplorarono nel 1841 chiamandolo «Zayi».
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