San Gervasio, sito archeologico maya a Cozumel, Quintana Roo, Messico
San Gervasio è un sito archeologico maya nell'entroterra del nord di Cozumel, circa 7 km a est di San Miguel de Cozumel. È costituito da diversi gruppi di edifici anziché da un unico centro, collegati da sacbés, strade lastricate rialzate. I gruppi principali sono Manitas, Chichán Nah, El Álamo, Nohoch Nah, Murciélagos, Ka'na Nah ed El Ramonal. La maggior parte degli edifici conservati fu costruita dopo il 1200 circa nello stile architettonico della Costa Orientale; molti hanno perso i tetti e le parti superiori delle mura.
San Gervasio fu fondato intorno al 300 d.C. come piccola comunità sopra la più grande fonte permanente di acqua sotterranea di Cozumel. Crebbe rapidamente dal 600, si espanse notevolmente dopo il 1000, forse per l'influenza di Chichén Itzá, e intorno al 1200 era il maggiore insediamento dell'isola, fino all'arrivo degli spagnoli all'inizio del XVI secolo. La maggior parte degli edifici visibili oggi fu costruita dopo il 1200.
Donne provenienti da tutta la regione maya venivano qui per fare offerte a Ixchel, dea della fertilità e della guarigione. I templi mostrano quanto fosse importante questa divinità per chi cercava la sua protezione.
I visitatori dovrebbero dedicare tempo per spostarsi tra i diversi gruppi di edifici, poiché sono dispersi in tutto il sito. Calzature appropriate e protezione solare sono utili, soprattutto durante le ore più calde.
Chichán Nah significa "Piccola Casa". Il tempio postclassico appena a est di Las Manitas ha una sala esterna che conduce a un santuario interno con altare; l'INAH lo descrive come un oratorio in stile della Costa Orientale, legato alla famiglia del sovrano di Las Manitas.
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