Trinil, Sito archeologico a Ngawi, Indonesia
Trinil è un'area di scavo sulle rive del fiume Bengawan Solo nell'est di Giava, conosciuta come il luogo dove furono portati alla luce importanti fossili e utensili di pietra della storia umana primitiva. Un piccolo museo vicino alla sponda espone repliche di ossa e strumenti, con pannelli che spiegano il processo di scavo e il contesto dei ritrovamenti.
Nel 1891 l'anatomista olandese Eugène Dubois trovò a Trinil, sul Bengawan Solo, i primi resti di ominide antico fuori dall'Europa: la calotta cranica e il femore dell'«Uomo di Giava» (Pithecanthropus erectus, oggi Homo erectus). Nel 1893 riportò alla luce altri fossili di questa specie insieme a resti animali e vegetali.
Il sito dà il nome al museo di Trinil, sorto su tre ettari per iniziativa di Teuku Jacob, antropologo fisico dell'Università Gadjah Mada. La collezione comprende il fossile di cranio di Pithecanthropus erectus, la mandibola di una tigre estinta (Felis tigris), zanne e molari superiori di Stegodon trigonocephalus e il corno di un bovino estinto (Bibos palaeosondaicus).
Il luogo si trova a circa un'ora di macchina dalle città più grandi in un contesto rurale, quindi è consigliabile arrivare con veicolo privato o gruppo organizzato. I terreni del museo sono pianeggianti e accessibili tramite sentieri pavimentati, rendendo più facile l'esplorazione anche con clima caldo.
Oltre ai fossili umani, gli scavi qui hanno portato alla luce resti pietrificati di elefanti, rinoceronti e grandi tartarughe, dipingendo un quadro della fauna che vagava qui centinaia di migliaia di anni fa. Questi ritrovamenti mostrano che il fiume un tempo sosteneva grandi mammiferi ormai scomparsi dalla regione da lungo tempo.
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