Arnulf Rainer Museum, Museo d'arte contemporanea a Baden, Austria
Il Museo Arnulf Rainer occupa l'ex Frauenbad in Josefsplatz 5, uno stabilimento balneare ricostruito nel 1821 in stile neoclassico francese dopo l'incendio del 1812 che devastò gran parte di Baden. Gli architetti Lottersberger-Messner-Dumpelnik lo hanno trasformato lasciando intatta la sostanza dell'edificio storico. Nel foyer è collocata la lapide commemorativa posta nel 1821 dall'arciduca Anton durante la cerimonia di fondazione.
Una cappella detta Frauenkirche sorgeva sulla sorgente già nel 1297; il bagno è citato per la prima volta nel 1357, quando apparteneva al duca Alberto II. Dopo l'incendio del 1812, l'arciduca Antonio pose la prima pietra il 7 aprile 1821 e il nuovo stabilimento aprì l'11 giugno 1821; la sua lapide commemorativa è nell'atrio. I bagni cessarono nel 1973 e il museo aprì nel settembre 2009.
Il museo prende il nome dall'artista austriaco Arnulf Rainer e presenta i suoi diversi approcci artistici su diversi media. I visitatori scoprono opere che vanno dalla pittura astratta a tecniche sperimentali, rivelando come la sua visione creativa si è evoluta nel tempo.
Il museo occupa l'ex Frauenbad al Josefsplatz 5; durante la trasformazione la sostanza dell'edificio storico è rimasta intatta, perciò le vecchie sale da bagno fungono da sale espositive. Le mostre cambiano almeno due volte l'anno e sono accompagnate da letture, concerti, performance e conferenze. Nel foyer è collocata la lapide commemorativa posta durante la cerimonia del 1821.
La sorgente che alimentava il bagno serviva probabilmente già ai Romani e sgorgava sotto i gradini dell'altare maggiore della Frauenkirche, una cappella donata nel 1297 da Heinrich von Pottendorf al convento agostiniano fondato nel 1285. Il bagno stesso è documentato per la prima volta nel 1357, quando apparteneva al duca Albrecht II.
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