Villacher Burg, Castello medievale a Villach, Austria
Villacher Burg è un complesso rinascimentale con tre ali che circondano una corte con arcate a due piani. Una scala esterna coperta collega i diversi settori e forma una parte caratteristica della struttura.
Villach fu donata al vescovato di Bamberg nel 1007 e gli scavi del 2000 indicano che il castello fu avviato poco dopo. È documentato per la prima volta nel 1270 e, con la fortificazione di Villach intorno al 1233, ne costituiva l'angolo nord-orientale. L'edificio rinascimentale sostituì la struttura precedente nel XVI secolo e fu modificato fino al XVII; dopo il degrado dagli anni 1750 e un incendio nel 1812, la famiglia Nagele lo restaurò nel XIX secolo.
La cappella del castello, dedicata ai santi Enrico e Cunegonda, fu probabilmente secolarizzata già nel 1738 e ripristinata come spazio sacro nel 1980, quando fu benedetta da un vescovo. Da allora serve la Chiesa Cattolica Antica, e dal 2003 la comunità ortodossa serba la condivide come utente ecumenica.
Nel XXI secolo il castello è ancora adibito a edilizia sociale: i visitatori si limitano alla sala curata da una sede del Museo civico di Villach, dove sono esposti alcuni reperti degli scavi. La cappella, restaurata e benedetta nel 1980, è usata dalla Chiesa vetero-cattolica e condivisa con la comunità ortodossa serba.
Gli scavi hanno scoperto una rara figura in terracotta di un cavaliere da torneo del 12 ° secolo, una tra le più antiche rappresentazioni di tale scena in Europa. Questo ritrovamento evidenzia l'importanza del sito nella società medievale.
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