Maria-Theresien-Schlössel, Ex padiglione di caccia barocco e museo bancario a Währing, Vienna, Austria
Il Maria-Theresien-Schlössel è una villa di campagna barocca a un piano in Gersthofer Straße 143, nel 18° distretto di Vienna, Währing. Durante la ristrutturazione delle case 141–145 da parte della Erste österreichische Spar-Casse fu aggiunta all'edificio settecentesco una nuova sala delle casse, oggi sede del museo della Erste Bank. Al piano superiore una piccola sala presenta pitture murali illusionistiche; la sala delle casse ospita una fontana dei delfini trasferita dalla sede principale della cassa di risparmio, al Graben.
Il Maria-Theresien-Schlössel è una casa di campagna barocca a un piano in Gersthofer Straße 143, usata dall'imperatrice Maria Teresa come padiglione di caccia. Durante la ristrutturazione delle case 141–145 da parte della Erste österreichische Spar-Casse fu aggiunta una nuova sala di cassa all'edificio settecentesco, allestita come piccolo museo. Oggi l'edificio appartiene al gruppo immobiliare Lammel + Stix ed è interamente affittato a Erste Group Bank AG.
Il nome ricorda l'imperatrice Maria Teresa, che usò questa casa di campagna barocca a un piano come padiglione di caccia. Da quando la Erste österreichische Spar-Casse ha aggiunto una nuova sala degli sportelli all'edificio settecentesco e vi ha allestito un piccolo museo, i visitatori vedono la fontana dei delfini trasferita dalla sede principale della cassa di risparmio, al Graben.
Lo Schlössel si trova al Gersthofer Straße 143, nel 18° distretto di Vienna (Währing), ed è interamente affittato a Erste Group Bank AG: l'ex padiglione di caccia e il suo museo non funzionano come un museo pubblico ordinario. La sala al piano superiore con pitture illusionistiche e la fontana dei delfini nel Kassensaal, trasferita dalla sede della Sparkasse al Graben, sono elementi interni da chiedere, non stanze da visitare liberamente.
Le pareti del piano superiore mostrano dipinti illusionistici che fanno sembrare le stanze più grandi di quanto non siano in realtà. Questa tecnica di trompe-l'oeil era un trucco preferito dagli artisti barocchi per rendere i modesti padiglioni di caccia più maestosi.
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