Wallonie malmédienne, Cantone storico nel Belgio orientale
La Wallonie malmédienne comprende i due comuni belgi di Malmedy e Waimes, gli unici dei Cantoni dell'Est in cui si parlano tradizionalmente il francese e il vallone. Ufficialmente il termine cantone indica il cantone elettorale di Malmedy e il più ampio cantone giudiziario di Malmedy-Spa-Stavelot, creato nel 2000; nell'uso comune indica solo la regione di Malmedy e Waimes, nel distretto di Verviers, provincia di Liegi, in Vallonia.
Dopo il Congresso di Vienna del 1815, questo territorio fu posto sotto amministrazione prussiana per circa un secolo. Il Trattato di Versailles del 1919 lo trasferì al Belgio, creando le basi per la sua attuale appartenenza alla Regione vallona.
La regione è chiamata Wallonie malmédienne o Wallonie prussienne, nomi che legano la sua identità vallona e cattolica al periodo prussiano. Nel XIX secolo i tentativi di germanizzazione, in particolare durante il Kulturkampf di Bismarck, incontrarono l'opposizione di sacerdoti come Joseph Bastin e soprattutto Nicolas Pietkin, parroco di Sourbrodt, che pronunciava le sue omelie in vallone per aggirare il divieto del francese.
Il francese è la lingua ufficiale per tutte le pratiche amministrative del cantone, quindi i visitatori che si rivolgono agli uffici locali saranno accolti in francese. Malmedy è la località principale dell'area e rappresenta un buon punto di partenza per esplorare entrambi i comuni.
Il nome «Wallonie malmédienne» non è un titolo ufficiale: i due comuni formano il cantone di Malmedy, e la stessa regione è detta anche «Wallonie prussienne» perché era l'unica parte dei Cantoni dell'Est in cui si parlavano tradizionalmente il francese e il vallone. Nel 1815 costituiva il distretto prussiano di Malmedy, prima dell'annessione al Belgio nel 1919.
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