Dadipark, Parco divertimenti abbandonato a Moorslede, Belgio.
Dadipark era un parco ricreativo di 12 ettari nel centro del villaggio di Dadizele, aperto nel 1950 e demolito nel luglio 2012. Quasi nulla dell'area originaria resta tranne alberi protetti; oggi il terreno è un'area dismessa in attesa del progetto «Hoven van Dadi» con abitazioni e parco giochi. La foto mostra un'alta struttura reticolare d'acciaio bianca con piattaforma e uno scivolo chiuso scuro, dietro auto parcheggiate e un cartello «DADIPARK» e «WELKOM».
Originariamente istituito nel 1950 come parco giochi per i pellegrini che visitavano la Basilica di Nostra Signora di Dadizele, il parco si è evoluto nel primo parco divertimenti privato del Belgio prima di chiudere definitivamente nel 2002.
Dadipark nacque come parco giochi per i figli dei pellegrini diretti alla basilica di Nostra Signora di Dadizele, aperto nel 1950 per iniziativa del parroco locale Gaston Deweer. Mantenne un carattere semplice ed economico, pensato per i bambini piccoli più che per le grandi attrazioni moderne. La sua attrazione più nota era un ponte sospeso di 800 metri lungo il bordo dell'area di 12 ettari, descritto come il più lungo d'Europa.
Il sito si trova nel centro del villaggio di Dadizele, lungo il Heulebeek, e si raggiunge dalla Moorsledestraat. La demolizione del 2012 ha lasciato solo alberi protetti e, secondo la fonte francese, un vecchio edificio di ristorazione riutilizzato come skatepark improvvisato dai giovani del posto. I piani «de Hoven van Dadi» prevedono abitazioni, un parco giochi e più spazio per il torrente.
L'attrazione più nota del parco era una passerella sospesa di 800 metri lungo il perimetro, descritta come la più lunga d'Europa. L'incidente del 2000 sul Nautic Jet, in cui un ragazzo di Kortrijk perse quasi un braccio, fu il più grave nella storia del parco prima della chiusura del 2002.
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