Weissmies, Vetta montana nel Vallese, Svizzera.
Il Weissmies è una cima delle Alpi Pennine in Svizzera, collocata sulla cresta che separa la valle di Saas da quella di Zwischbergen. Tre ghiacciai ricoprono i versanti nordest, sudest e ovest, modellando il terreno che gli alpinisti attraversano per raggiungere la vetta.
Jakob Christian Häusser e Peter Josef Zurbriggen compirono la prima salita nel 1855 attraverso il Triftgrat. Le guide locali dubitavano che la vetta potesse essere raggiunta senza il loro aiuto; seguendo le orme dei due fino alla cima, constatarono che il punto più alto era stato effettivamente raggiunto. La parete est fu salita nel 1876 da J. A. Peebles, E. P. Jackson e Margaret Jackson con le guide P. Schlegel, U. Rubi e J. Martin.
Il nome Weissmies deriva dal dialetto locale del Vallese e rimanda alla neve bianca e al muschio che ricoprono le pendici superiori durante tutto l'anno. Chi raggiunge le zone più alte capisce subito perché quel nome sia rimasto, dato che la roccia chiara e innevata spicca nettamente tra le cime vicine.
La maggior parte degli alpinisti parte dalla stazione superiore della funivia di Hohsaas, a circa 3100 m, che funge da base per la via nordovest. È necessaria una solida esperienza su ghiacciaio, poiché le sezioni superiori presentano ghiaccio crepacciato e creste esposte.
Il Weissmies è il quattromila più orientale delle Alpi Pennine, tra il Lagginjoch (3500 m) a nord e il passo di Zwischbergen (3260 m) a sud. Il suo massiccio comprende anche il Lagginhorn e il Fletschhorn, due cime quasi della stessa altezza poco più a nord.
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