Breithorn Orientale, Vetta montana nel Vallese, Svizzera e Italia
Il Breithorn Orientale è una vetta nella regione della Valle d'Aosta delle Alpi Pennine, che si eleva a 4.139 metri con pendii ripidi coperti di ghiaccio glaciale e roccia. La vetta fa parte di un sistema di crinali più ampio che collega diverse montagne adiacenti e valli glaciali.
La vetta è stata scalata per la prima volta nel 1884 da J. Stafford-Anderson insieme alle guide alpine Ulrich Almer e Aloys Pollinger. Questa ascensione ha segnato un momento importante nell'esplorazione dell'alpinismo della regione della Valle d'Aosta durante il boom dell'arrampicata alpina di quell'epoca.
La montagna attrae alpinisti dalla Svizzera e dall'Italia che si allenano sui suoi pendii e ghiacciai, rafforzando i legami tra le tradizioni dell'alpinismo di entrambi i lati del confine. I visitatori in vetta sperimentano l'incontro di due culture di arrampicata distinte e i loro approcci all'esplorazione della montagna.
Gli alpinisti solitamente si avvicinano da Zermatt o Breuil-Cervinia, dove gli impianti a fune aiutano a raggiungere elevazioni più alte prima della spinta finale verso la vetta. Il percorso attraversa i ghiacciai e richiede esperienza nel viaggio su neve e ghiaccio.
La parete nord scende ripidamente verso il Breithorngletscher in una paruta scoscesa di circa 650 metri di altezza, creando una vista impressionante da lontano. Sul lato opposto, i pendii meridionali si collegano gradualmente alla vasta rete del Ghiacciaio Verra che si estende verso il lato italiano.
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