Vanil des Artses, Vetta montana nel Cantone di Friburgo, Svizzera
Il Vanil des Artses è una cima delle Prealpi friburghesi di 1.992 m, sulla cresta nord-sud tra la valle dell'Hongrin a est e quella della Veveyse de Fégire a ovest, al confine tra i comuni di Châtel-Saint-Denis e Haut-Intyamon. La cresta segna lo spartiacque tra Mediterraneo e Mare del Nord. Il nome deriva dai poderosi gradoni rocciosi del versante nord-est, detti artzes nel dialetto locale; la carta svizzera lo indicò senza nome a 1.995 m dal 1847 al 1892, come Les Arches a 2.004 m dal 1893 al 1903 e con il nome attuale dal 1904.
Il picco ha attirato l'attenzione in tempi moderni attraverso l'esplorazione speleologica quando membri dell'Association des Folliu-Bornés hanno condotto un'spedizione nel 2013 utilizzando un sistema di grotte interno. L'esplorazione ha rivelato la struttura sotterranea complessa della montagna.
Il nome deriva dal patois locale: «vanil» indica fasce rocciose e couloir, «artzes» i possenti gradoni rocciosi del versante nord-est. La cresta segna il confine occidentale del Parco Naturale Regionale Gruyère Pays-d'Enhaut. Nel 2017 gli speleologi hanno realizzato nella cavità una piccola captazione d'acqua per alimentare un pascolo sottostante.
Salire questo picco richiede calzature robuste e cautela su terreno roccioso, poiché diversi tratti sono ripidi e scivolosi. L'attrezzatura per le corde può essere utile nei passaggi più tecnici.
Il 23 agosto 2013 gli speleologi dell'associazione Folliu-Bornés hanno salito la montagna dall'interno: entrati dalla grotte du Dragon nella valle dell'Hongrin, hanno superato un pozzo di dieci metri e una sala di venti metri detta Salle du Dragon, poi hanno frantumato un masso che ostruiva l'uscita e sono emersi 25 metri sotto la vetta, sotto lo spartiacque europeo.
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