Gulangyu, Isola pedonale vicino a Xiamen, Cina
Gulangyu è un'isola di 1,88 km² al largo di Xiamen, amministrativamente parte del distretto di Siming. Il fitto insediamento di case da due a quattro piani con pareti chiare e tetti rossi o in terracotta si alza dal lungomare, con alcuni tetti piani o blu e piccoli cortili o terrazze. Una statua di bronzo di una bambina con le trecce, che si tiene i capelli accanto alla testa, si erge davanti al verde.
Gulangyu divenne un insediamento internazionale dopo il trattato di Nanchino del 1842, che aprì Xiamen come porto del trattato. Il suo regolamento fondiario fu approvato dal governo Qing nel maggio 1902, e 13 paesi, tra cui Gran Bretagna, Francia, Paesi Bassi e Giappone, vi godevano di privilegi extraterritoriali e sedevano nel consiglio municipale di Kulangsu. Il Giappone occupò l'isola dal 1942 fino alla fine della Seconda guerra mondiale.
Il cristianesimo arrivò nel Novecento e portò con sé la musica occidentale; seguirono chiese e sale da concerto, e la scena locale si mescolò con musica e arte straniere. Qui nacquero il pianista Yin Chengzong, il violista Jing Yang e il pianista Xu Feiping. La sala da concerto Gulangyu, con 580 posti, è una delle sale acustiche più note del Fujian per la musica classica.
I traghetti collegano l'isola al terminal crociere di Dongdu e al molo di Songyu a Xiamen; il terminal di Lun Du serve i residenti e opera anche di notte. Auto e biciclette sono vietate: ci si sposta a piedi o con piccoli veicoli elettrici, e le merci salgono i vicoli su carretti di legno con ruote.
Il nome dell'isola deriva dall'hokkien Kó͘-lōng-sū: 鼓浪 significa «onde a tamburo», per il rumore del mare che batte sugli scogli, e 嶼 significa «isolotto». Il toponimo cinese registra quindi il suono dell'acqua, non un elemento del terreno.
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