Palazzo Ming, Rovine del palazzo imperiale a Nanchino, Cina
Il Palazzo Ming è un complesso palatino storico a Nanjing, nel Jiangsu, in Cina, che oggi si presenta come un campo archeologico aperto con fondazioni visibili, sentieri in pietra e aperture di portali. Le strutture giacciono in parte esposte e in parte ombreggiate da alberi, formando una rete aperta di campi di rovine che trasmettono l'impianto originale.
Il terreno del palazzo fu costruito a partire dal 1366 sotto il regno di Zhu Yuanzhang, che vi risiedette come primo imperatore Ming. Il complesso perse il suo ruolo centrale dopo che il terzo imperatore Ming spostò il centro del potere all'inizio del XV secolo, e cadde in declino nei secoli successivi.
Il nome rimanda ai sovrani Ming, e oggi i visitatori vedono gradini in pietra, muri di fondazione e resti di ponti che un tempo collegavano i cortili d'udienza ai quartieri interni. Alcuni percorsi seguono ancora gli assi originali di simmetria che separavano l'imperatore dai suoi funzionari più alti.
Il percorso si snoda su sentieri pianeggianti tra resti di muri esposti ed è facile da esplorare a piedi. Una visita al mattino offre temperature più gradevoli e meno affollamento, soprattutto durante i mesi estivi.
Sotto le pietre del sito giacciono numerosi resti di canali sotterranei e sistemi di drenaggio che un tempo convogliavano l'acqua piovana dai cortili interni. La disposizione dei dieci ponti conservati seguiva una gerarchia fissa che determinava chi poteva utilizzare ciascun attraversamento.
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