Burg Vohburg, Rovine del castello medievale a Vohburg an der Donau, Germania
Burg Vohburg è un castello in rovina su uno sperone roccioso di 371 metri sopra il Danubio, a Vohburg an der Donau. Del complesso altomedievale restano l'arco della porta interna, una torre semicircolare accanto alla porta e una cinta muraria in conci regolari di calcare e dolomia del Giura, ricostruita in forma stilizzata tra il 1986 e il 1990 dopo il crollo di un tratto nel 1978. Il sito è tutelato come monumento bavarese e conserva anche tracce dell'età del bronzo, di La Tène e romane.
Alla fine del X secolo sul colle sorgeva una corte fortificata e dal 1040 il sito era in mano ai conti di Rott-Vohburg. Dopo il 1120 divenne il principale caposaldo della famiglia Diepoldinger. Nel 1246 Corrado IV vi sposò Elisabetta di Wittelsbach; nel 1316 le truppe di Ludovico il Bavaro distrussero il castello e la ricostruzione iniziò solo nel 1414 sotto il duca Ernesto.
Sulla collina del castello si trova anche il Pflegerschloss, un'ala addossata alla cinta muraria fatta costruire nel 1721 dall'amministratore Johann Kastl; nel 1809 Napoleone vi trascorse una notte. Sulla stessa collina sorge una moderna sala per le benedizioni, costruita sulla pianta del granaio Zehentstadel bruciato nel 1910.
Il sito si visita a piedi; la cinta muraria restaurata tra il 1986 e il 1990 costeggia il ciglio della rupe, con un passaggio accanto alla porta del castello e alla torre semicircolare. Il terreno è ripido in alcuni tratti, con superfici irregolari e qualche salita.
Il poderoso mastio a nord-ovest fu ricostruito nel 1959 e servì da serbatoio idrico della città fino alla fine del 2009. Restano la porta del castello e una torre semicircolare accanto, in blocchi regolari di calcare giurassico e dolomia.
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