Monumento alle vittime dell'attentato terroristico delle olimpiadi del 1972, Scultura commemorativa a Milbertshofen-Am Hart, Monaco di Baviera, Germania
Il Klagebalken è una trave di granito larga dieci metri dello scultore Fritz Koenig, inaugurata il 27 settembre 1995 nell'Olympiapark di Monaco di Baviera. È sostenuta al centro da un basamento e si trova dove è ancorato un cavo portante della costruzione del tetto a tenda, sul percorso dall'Olympiastadion all'ex villaggio olimpico. Sulla trave sono incisi in caratteri ebraici i nomi degli undici ostaggi israeliani uccisi e in caratteri latini il nome del poliziotto bavarese Anton Fliegerbauer, morto nel tentativo di liberazione a Fürstenfeldbruck.
La trave di granito di Fritz Koenig, larga dieci metri e sostenuta al centro da un basamento, fu inaugurata il 27 settembre 1995 nell'Olympiapark, sul percorso che dall'Olympiastadion porta all'ex villaggio olimpico, dove è ancorato un cavo della copertura a tenda. Ricorda gli undici ostaggi israeliani uccisi nell'attentato di Monaco del 1972, i cui nomi sono incisi in caratteri ebraici, e il poliziotto bavarese Anton Fliegerbauer, morto nel fallito tentativo di liberazione a Fürstenfeldbruck, il cui nome è in lettere latine.
La trave di granito larga dieci metri riporta in caratteri ebraici i nomi delle undici vittime israeliane, tra cui David Berger, Yossef Gutfreund e Mosche Weinberg. In lettere latine è inciso anche Anton Fliegerbauer, il poliziotto bavarese morto durante il fallito tentativo di liberazione a Fürstenfeldbruck. I visitatori leggono le iscrizioni nel punto in cui è ancorato un cavo della copertura a tenda dello stadio.
Il blocco di granito si trova sul percorso che collega l'Olympiastadion all'ex villaggio olimpico, nel punto in cui è ancorato un cavo portante della copertura a tenda. Si raggiunge a piedi attraverso l'Olympiapark; i nomi sono incisi nella pietra stessa, senza una targa esplicativa separata.
La trave di granito è ancorata esattamente dove un cavo di sostegno della copertura a tenda dello stadio si fissa al suolo, sul percorso dall'Olympiastadion all'ex villaggio olimpico. Undici nomi israeliani sono incisi in lettere ebraiche; il poliziotto bavarese Anton Fliegerbauer è scritto in caratteri latini.
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