Schloß Pesch, Castello medievale a Meerbusch, Germania
Schloss Pesch è un complesso signorile a Meerbusch, nel Nordreno-Vestfalia, formato da una residenza principale con una facciata ampia scandita da finestre, tre edifici accessori e una torre con un quadrante dell'orologio. L'intero insieme è circondato da un bosco che chiude la proprietà su tutti i lati.
La proprietà compare per la prima volta in documenti scritti nel 1311 con il nome Peschhof e passò nelle mani della famiglia del cavaliere Godert Knop nel 1368. Nei secoli successivi cambiò proprietà più volte e ogni nuovo proprietario lasciò il proprio segno sugli edifici.
Il nome Pesch compare per la prima volta nel 1311 come «Peschhof»; le fonti non gli attribuiscono un'origine latina. Il complesso sorgeva su un antico territorio dell'elettorato di Colonia, ma rimase sempre una proprietà indipendente, senza obblighi feudali verso il principe-arcivescovo di Colonia. Nel 1863 tra la vicina casa Gripswald e il castello furono ritrovate sei pietre votive dedicate alle Matrone e a Mercurio Arverno.
Gli edifici sono oggi utilizzati come residenze private e uffici, quindi i visitatori non possono accedervi. Il bosco che circonda la proprietà può essere percorso a piedi lungo sentieri segnalati, il che rende la passeggiata piacevole in qualsiasi stagione.
Il 23 giugno 1758, durante la guerra dei Sette anni, 47.000 soldati francesi erano accampati a Fischeln e nei dintorni, a nord-ovest del castello. Dopo la battaglia di Krefeld si ritirarono quella sera stessa passando per Osterath. Il castello non fu teatro di combattimenti: apparteneva già al barone Matthias Gerhard von Hoesch, che ne ricavava un seggio nel Landtag.
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