Enver-Pascha-Brücke, Ponte stradale a Babelsberg, Germania
L'Enver-Pascha-Brücke è un ponte stradale che attraversa il canale Teltow tra Neubabelsberg e Klein Glienicke. Collega l'Avenue Glienicke con la strada Wannsee e ha sezioni separate per pedoni e veicoli.
Completato il 3 settembre 1901, il ponte era lungo circa 30 metri e largo 10 e collegava il viale per Glienicke con la Wannseestraße. Si chiamava inizialmente Babelsberger Brücke o Schlossbrücke, dal vicino castello di Babelsberg, e nel 1915 fu intitolato a Enver Pascià. Le truppe tedesche lo fecero saltare nel 1945; i progetti di ricostruzione dal 1952 non furono realizzati e negli anni 1970 due travi a doppia T non percorribili furono montate tra le spalle conservate per portare tubi e cavi.
Il ponte prende il nome nel 1915 da un ufficiale militare ottomano che lavorò come addetto militare a Berlino all'inizio del XX secolo. Questo nome riflette i legami storici tra la Germania e l'Impero ottomano di quel periodo.
Il ponte non esiste più: le truppe tedesche lo fecero saltare nel 1945 e restano solo le spalle. Dagli anni 1970 due travi a doppia T non percorribili tra le testate conservate sostengono tubi e cavi, quindi l'attraversamento non è possibile né a piedi né con veicoli. Il vicino Parkbrücke ha assunto il traffico veicolare.
Il ponte non serve più da attraversamento: dagli anni 1970 due travi a doppia T non percorribili sono montate tra le spalle conservate e portano tubazioni e cavi sopra il canale di Teltow. Il nome è stato revocato ufficialmente e cancellato dal registro stradale di Potsdam su richiesta del gruppo Sozial.Die Linke, poiché Enver Pascià è considerato uno dei principali responsabili del genocidio armeno del 1915.
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