Richard-Wagner-Denkmal, Statua in bronzo di Richard Wagner su basamento in marmo nell'Innenstadt, Lipsia, Germania
Il Richard-Wagner-Denkmal si trova su un'ampia scalinata al Goerdelerring, sul margine nord-occidentale del centro di Lipsia. Il blocco di marmo bianco, di due metri per lato e alto 2,9 metri, fu disegnato da Max Klinger e presenta rilievi più grandi del vero su tre lati. Sopra sta un bronzo dipinto di 1,8 metri del giovane Wagner in abiti quotidiani, con dietro una lastra di bronzo nera alta quattro metri che mostra la silhouette del compositore anziano.
Un comitato si formò nel 1883, pochi mesi dopo la morte di Wagner, per raccogliere fondi per un monumento a Lipsia. Nel 1903 Max Klinger assunse il progetto; il suo piano del 1911 prevedeva una figura di 5,3 metri su un blocco di marmo con rilievi, sulla scalinata tra Fleischerplatz e Matthäikirchhof, e la prima pietra fu posta nel 1913. Guerra, difficoltà finanziarie e la morte di Klinger nel 1920 fermarono i lavori; il basamento rimase oltre 80 anni nel Klingerhain. Il progetto di Stephan Balkenhol vinse il concorso del 2011 e fu svelato il 22 maggio 2013, giorno del 200° compleanno di Wagner.
Le tre facce a rilievo del basamento accostano le nude figlie del Reno alla musica, alla poesia e alla recitazione, ideale del Gesamtkunstwerk wagneriano; a sinistra compaiono Siegfried, Mime e il drago ucciso, a destra Parsifal e Kundry. Il cubo di marmo, largo due metri e alto 2,9, disegnato da Max Klinger, rimase a lungo nel Klingerhain, soprannominato «cubo porno» per i nudi.
Il monumento si trova sull'ampia scalinata sul lato nord-ovest del centro città, nella fascia verde lungo il Goerdelerring, dove un tempo i gradini di Fleischerplatz salivano verso il Matthäikirchhof. La scalinata, demolita negli anni Settanta, è stata ricostruita nel 2010 e vi è stato inserito il basamento di Klinger. Si raggiunge dal Ring; per vedere i rilievi su tre lati bisogna girare intorno al basamento.
La lastra in bronzo nero alta quattro metri dietro la figura cita il progetto mai realizzato di Max Klinger per una statua di Wagner, e lo scultore Stephan Balkenhol definì la propria opera una parafrasi da Klinger. Il monumento fu finanziato in gran parte dallo stesso Balkenhol, che ne vendette 25 piccole repliche in bronzo.
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