St. Mauritius, Chiesa brutalista a Saarbrücken, Germania
St. Mauritius è una chiesa brutalista con pianta esagonale in cui i pilastri in cemento si diramano verso il tetto, creando un'interpretazione astratta della volta a costoloni. Una torre in cemento di 37 metri sul lato ovest ospita quattro grandi portali che forniscono l'accesso allo spazio principale.
La costruzione iniziò nel 1953 sotto gli architetti Albert Dietz e Bernhard Grothe, rispondendo alla crescita della popolazione cattolica dopo la Seconda Guerra mondiale. L'edificio riflette il pensiero architettonico moderno dell'epoca e ha plasmato l'identità del dopoguerra della città.
La chiesa fu un centro spirituale per il quartiere di Bellevue fino al 2003, quando divenne la prima chiesa sconsacrata di Saarbrücken. Lo spazio racconta come la vita religiosa è cambiata in tutta la regione.
L'accesso avviene dal lato ovest della torre, che conduce ai quattro portali principali. Tenete presente che gli spazi interni sono freschi e la luce naturale è limitata a causa dei pochi finestroni sulle pareti esterne.
L'edificio presenta finestre appositamente progettate da Karl-Heinz Grünewald sul lato nord e vetrate astratte sul lato sud. Queste finestre sono molto più che decorazione, plasmano fondamentalmente il modo in cui la luce si muove all'interno e danno vita alla visione architettonica.
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