Quai des Grands-Augustins, Lungofiume nel 6° arrondissement, Francia.
Il Quai des Grands-Augustins è una via lungofiume di 354 metri sulla riva sinistra della Senna, da Place Saint-Michel al Pont Neuf e a Rue Dauphine. Un basso parapetto in pietra chiara con copertina piatta costeggia l'acqua; dietro, una carreggiata dove sostano auto fiancheggia una fila continua di edifici a più piani con facciate chiare e tetti scuri.
Prima del regno di Filippo il Bello questa riva era un terreno piantato a salici, reso di difficile accesso dalle inondazioni. Filippo ordinò al prevosto dei mercanti di costruire un molo con lettere del 9 giugno 1291, ne lamentò la lentezza nel maggio 1292, e l'opera fu completata solo intorno al 1389. Fu chiamata dapprima «rue de Seine par où l'on va aux Augustins».
Il nome proviene da un convento agostiniano che una volta caratterizzava questo quartiere. Oggi le persone lo usano per passeggiare e sedersi godendo la vista del fiume e degli edifici storici.
Il sentiero è largo e pianeggiante, piacevole per passeggiare in qualsiasi momento dell'anno, con zone ombreggiate sotto gli alberi nelle vicinanze. Da qui è possibile accedere facilmente a ristoranti, caffetterie e librerie ed è ben collegato alle stazioni della metropolitana e del tram del centro di Parigi.
Al n. 15 il cabaret L'Écluse vide il debutto di Barbara; vi si esibirono anche Jacques Brel, Léo Ferré, Raymond Devos, Marcel Marceau e Philippe Noiret. Al n. 25 Albert Marquet ebbe dal 1905 un atelier da cui dipinse numerose vedute del quai.
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