Église Saint-Joseph-Artisan, Chiesa neogotica nel 10° arrondissement, Francia.
La église Saint-Joseph-Artisan è una chiesa in stile neogotico costruita nel 1865-1866 dall'architetto Lucien Douillard. La facciata in pietra grigia e beige presenta un frontone triangolare con un piccolo rosone, un'alta finestra ad arco acuto con montante e rosone nella parte superiore, e una figura scolpita su piedistallo sopra una balaustra. Ai bordi superiori si ergono snelle torrette ottagonali con cuspidi, e il portale principale contiene porte doppie scure sotto un mosaico semicircolare con una figura in blu e bianco. L'interno è sobrio, con pareti non intonacate che lasciano visibile la pietra.
Costruita nel 1865-1866 dall'architetto Lucien Douillard per la missione cattolica di lingua tedesca fondata dai gesuiti nel 1851, la cappella fu benedetta il 22 aprile 1866 e si chiamò Saint-Joseph-des-Allemands fino al 1925. Danneggiata dall'artiglieria dei comunardi nel 1871, nel 1918 un proiettile della Grosse Bertha si conficcò dietro la statua di san Giuseppe senza esplodere. Ceduta all'arcidiocesi di Parigi nel 1958, fu consacrata nel 2016 per il suo 150º anniversario.
Le tre vetrate principali del coro furono donate dall'imperatore Francesco Giuseppe d'Austria durante la sua visita a Parigi nel 1867; raffigurano san Francesco, san Giuseppe e santa Elisabetta d'Ungheria, patrona dell'imperatrice Sissi. Nel 2005 il domenicano Kim En Joong realizzò cinque vetrate della navata destra. Ventiquattro tele del gesuita Adolphe Vasseur (1897-1901) corrono lungo la navata.
La chiesa si trova all'interno di un isolato al 214 di rue La Fayette: da quella strada si attraversa il portone e il piano terra dell'edificio per raggiungere la facciata. L'abside è direttamente visibile dal quai de Valmy, dove sono accessibili anche i servizi parrocchiali. L'interno è piccolo, lungo 46 metri, con pareti in pietra non intonacate.
Nel 1918 un proiettile del cannone tedesco «Grosse Bertha» cadde nel cortile e si conficcò proprio dietro la statua di san Giuseppe senza esplodere; la statua è ancora lì. Le tre vetrate principali del coro furono donate dall'imperatore Francesco Giuseppe I d'Austria durante la sua visita a Parigi nel 1867.
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