Vignemale, Vetta montuosa tra Hautes-Pyrénées, Francia e Huesca, Spagna
Il Vignemale è un massiccio montuoso al confine tra Francia e Spagna con più vette, la più alta raggiunge 3.299 metri. La montagna mostra caratteristiche alpine tipiche con pareti rocciose ripide, campi di neve e ghiacciai alle quote più elevate.
Il 2 agosto 1792 alcuni pastori della squadra di Louis-Philippe-Reinhard Junker eressero un segnale sulla cima, ma la prima salita nota è attribuita alla guida Henri Cazaux e a suo cognato Bernard Guillembet l'8 ottobre 1837. Nel 1838 Anne Lister ingaggiò Cazaux per la salita, e in seguito il conte Henry Russell fece scavare delle grotte nel massiccio per i suoi soggiorni.
Il nome deriva dal guascone Vinhamala, che indicava l'intero massiccio finché i pireneisti dell'Ottocento lo attribuirono alla vetta più alta; entrambe le radici, vin e mal, significano «montagna». I pastori di Broto chiamano La Labaza la parete sud, quelli di Tena Camagibosa, in aragonese è Comachibosa. Nel 1838 Anne Lister ingaggiò la guida Henri Cazaux per 20 franchi, più 5 in caso di vetta.
L'itinerario abituale attraversa il ghiacciaio di Ossoue dalle grotte di Bellevue sul GR 10 e termina con una facile arrampicata; servono i ramponi. Le condizioni nivologiche più favorevoli si hanno di solito a giugno, quando i sentieri di avvicinamento sono in gran parte liberi dalla neve ma sul ghiacciaio c'è ancora neve morbida. L'accesso è da Gavarnie, Cauterets o Torla-Ordesa.
Il conte Henry Russell, eccentrico vittoriano, fece scavare diverse piccole grotte nel massiccio e vi trascorse delle notti; la più grande, vicino al ghiacciaio di Ossoue, conteneva un tavolo e un camino. Fece anche creare un piccolo lago accanto a una delle grotte.
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