La Roche-aux-Fées, Dolmen preistorico a Essé, Francia
La Roche-aux-Fées è una tomba megalitica preistorica a corridoio con due camere funerarie collegate da un passaggio coperto. La struttura utilizza circa 48 blocchi di pietra disposti per una lunghezza di circa 20 metri.
Costruita tra il 3000 e il 2500 a.C., la tomba a corridoio era in origine coperta da un tumulo di pietre e terra. Fu classificata monumento storico nel 1840, tra i primi mille protetti in Francia. Nel 1789 il reggimento dei dragoni d'Orléans avrebbe acceso un fuoco all'interno, danneggiando il lato inferiore delle lastre di copertura; intorno al 1855 alcuni inglesi deteriorarono la pietra superiore del trilite d'ingresso.
Il nome deriva da una leggenda secondo cui le pietre sarebbero state portate dalle fate, racconto spesso all'origine del nome «roche aux fées» dato ai dolmen. In una fiaba raccolta da Adolphe Orain nel 1904, un boscaiolo e sua moglie seppelliscono dentro La Roche-aux-Fées una pentola da non aprire in cambio di una borsa magica. Altre leggende narrano di un contadino che inganna una fata venuta a scambiare il neonato della fattoria rispondendo «Sono io stesso», come Ulisse si chiama «nessuno» davanti a Polifemo.
Il monumento si trova in aperta campagna vicino alla frazione la Roche e alla fattoria del Rouvray, circa 3 km a sud-sud-est di Essé, lungo la strada dipartimentale 341 verso Retiers. Non c'è un centro visite; l'accesso è limitato per le sedie a rotelle. Circa 35 000 visitatori all'anno scalzano le pietre: restate sui sentieri e non salite sui blocchi.
Il passaggio di ingresso si allinea con l'alba del solstizio invernale, proiettando luce naturale nell'interno il 21 dicembre. Questo allineamento suggerisce che i costruttori possedevano una comprensione sofisticata dei movimenti celesti.
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