Bèze Abbey, Monastero benedettino a Bèze, Francia
L'abbazia di Bèze è un complesso monastico con una chiesa e edifici residenziali circondati da muri fortificati e un fossato. Due torri difensive del 15° secolo caratterizzano il sito e riflettono il periodo in cui la comunità doveva proteggersi dai pericoli esterni.
Fondata nel 629 dal duca Amalgaire di Borgogna Inferiore, l'abbazia seguì la regola di san Colombano per due secoli prima di adottare quella di san Benedetto nell'826. Fu saccheggiata dai Saraceni intorno al 730, dagli Ungari nel 936 e nel 937, e poi devastata durante la guerra dei Cent'anni e la peste nera. Nel 1429 fu fortificata con mura di pietra, un fossato e torri, due delle quali sopravvivono.
L'abbazia è dedicata ai santi Pietro e Paolo, da cui il nome completo di abbaye Saint-Pierre et Saint-Paul de Bèze. Rimase legata alla diocesi di Langres fino al 1731, quando passò a quella di Digione. Gli edifici superstiti sono iscritti come monumento storico dal 2010.
L'abbazia è proprietà privata e apre ai visitatori dietro un piccolo contributo e in occasione delle Journées du Patrimoine. Gli edifici superstiti del XVIII secolo costeggiano il fiume Bèze, e due torri delle fortificazioni del 1429 segnano ancora il recinto. Prevedete tempo per percorrere il parco tracciato nel XIX secolo.
Amalgaire dotò l'abbazia di 31 domini con foreste, vigneti ed edifici, tra cui vigne nella zona di Gevrey-Chambertin che oggi producono il chambertin-clos-de-bèze, grand cru rosso di Borgogna. Il nome di questo vino ricorda il possedimento medievale dei monaci.
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