Labirinto, Giardino di sculture alla Fondation Maeght, Saint-Paul-de-Vence, Francia.
Il Labirinto Miró è un insieme di sculture e ceramiche che Joan Miró realizzò per la Fondation Maeght tra il 1961 e il 1981, disposto come un labirinto in un giardino a terrazze sopra il mare. Una linea bianca segna il percorso, come il filo di Arianna, tra un arco di calcestruzzo di circa 30 tonnellate, un muro ceramico di 12 × 2 metri composto da 468 piastrelle e la Dea, figura di fertilità con il ventre in guscio di tartaruga.
Nei primi anni Sessanta Aimé Maeght invitò Miró a partecipare alla Fondation Maeght di Saint-Paul-de-Vence e l'artista progettò il giardino come un labirinto. Miró lavorò con i ceramisti Josep Llorens Artigas e Joan Gardy Artigas e con l'architetto Josep Lluís Sert. L'insieme fu realizzato tra il 1961 e il 1981, con opere come l'arco in calcestruzzo del 1963, il muro di 468 piastrelle cotte a Gallifa nel 1968 e il Forcone in bronzo del 1973.
Il percorso è segnato da una linea bianca che richiama il filo di Arianna, e un tavolo rotondo in ceramica grigia rende omaggio ad Antoni Gaudí, riecheggiando il Park Güell di Barcellona. Un gargoyle verde alimenta una delle quattro vasche, e l'Uovo cosmico porta la frase di Miró: «L'œuf cosmique polarise les incertitudes de l'ombre et de la lumière».
Una linea bianca tracciata come il filo di Arianna segna il percorso del giardino, che però si può attraversare in qualsiasi direzione. Il terreno è a terrazze tra i monti e il mare e alla terrazza più alta si arriva per gradini e pendii. Scarpe robuste aiutano sul fondo irregolare.
La linea bianca che segna il percorso allude al filo di Arianna del mito greco e trasforma la passeggiata in un filo teso attraverso il labirinto. Il muro ceramico, di 12 per 2 metri, è composto da 468 piastrelle cotte nella bottega Artigas di Gallifa e posate nel 1968.
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