La Savane des esclaves, Sito del patrimonio storico a Les Trois-Îlets, Martinica.
La Savane des esclaves è un sito privato all'aperto a Les Trois-Îlets, dove Gilbert Larose ha ricostruito un villaggio «Antan Lontan» sul modello di fine Ottocento e inizio Novecento. Il cancello, sormontato da due teste di legno intagliate, porta il nome in lettere applicate; dietro stanno capanne con pareti di assi e tetti di foglie di palma, un grande carbet, una capanna della manioca e un giardino creolo. Da dicembre 2008 si aggiungono sculture di Narcisse Ranarison.
Il fondatore Gilbert Larose ha creato questo spazio per documentare 400 anni di storia della Martinica, a partire dal popolo Kalinago fino al periodo coloniale. Questo progetto educativo ha preservato la memoria di diversi capitoli del passato dell'isola.
Le case ricostruite seguono il modello delle abitazioni martinicane di fine Ottocento e inizio Novecento. Una spiega la spremitura della canna con un torchio rudimentale, un'altra la pestatura dei semi di cacao per fare il cioccolato, un'altra ancora presenta le piante aromatiche. L'orto creolo è coltivato senza fertilizzanti né pesticidi, alla maniera degli anziani, con molte piante medicinali e alberi da frutto rari.
La visita ti porta attraverso spazi aperti con sentieri tra gli edifici ricostruiti. Indossa scarpe comode e porta protezione solare, poiché c'è poca ombra in tutto il sito.
Il nome del sito trae in inganno: Gilbert Larose precisa che non è dedicato principalmente alla schiavitù ma al patrimonio e alle risorse naturali dell'isola. Ha inoltre disegnato un fumetto, «L'histoire de Martinique», per raccontare la storia dell'isola dagli Arawak all'abolizione della schiavitù.
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